
"Il movimento del dare" è il titolo del nuovo album di Fiorella Mannoia che sarà in vendita dal 7 Novembre. Il nuovo disco sarà introdotto dal singolo "Io posso dire la mia sugli uomini" scritto per lei da Luciano Ligabue e in ruota su tutte le radio già dal 17 ottobre.
Ligabue sul suo sito dice:
“E' la seconda volta (dopo averlo fatto con Guccini) in cui scrivo una canzone provando a mettermi nei panni di qualcun altro; io e Fiorella ci siamo conosciuti un po' meglio, ho scritto la canzone, l'abbiamo provinata velocemente e poi lei l'ha realizzata con il suo produttore di fiducia. Spero di portarle fortuna”.
Per questo nuovo lavoro di Fiorella Mannoia, "Il movimento del dare" hanno scritto i più grandi autori del panorama italiano: Franco Battiato, autore del pezzo che da il nome all'album, Lorenzo Jovanotti ,Tiziano Ferro ,Pino Daniele e Bungaro.
Senza togliere l'illustre e suo grande amico Ivano Fossati il suo produttore e arrangiatore Piero Fabrizi.
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Ma pensa te. Non vorrei essere di parte per la stima, l'ammirazione e il doveroso rispetto che porto verso Luciano Ligabue ma questo mi sembra un po' eccessivo.
Il tecnico del suono, o meglio il titolare della società che aveva l'appalto del servizio d'amplificazione del famoso concerto di Campovolo del 10 settembre 2005 che non andò esattamente nel migliore dei modi , in seguito alla lettera di scusa di Ligabue ai fan che qui di seguito riportiamo lo ha querelato per diffamazione!!!
«Ma il furto più grosso (mentre cantava subì anche un furto in casa, ndr) l'ho subito dopo il concerto, perché si tratta di un furto dell'anima. Quando sono venuto a sapere che una parte di voi non è stata servita bene dall'audio per una buona parte del concerto. Da sempre si sa che nei grandi spazi è molto difficile assicurare una perfetta resa sonora a tutti quanti. Questa volta, però, abbiamo chiesto per mesi, a chi si sarebbe occupato dell'audio, le più ampie garanzie perché questo succedesse. Volevamo fortemente che si riuscisse anche dove di solito non si riesce, anche in uno spazio così grande e nonostante la natura sperimentale del concerto.
Prove su prove. Sappiate che c'è stato il nostro più forte impegno economico perché questo ci venisse garantito e, pure, quella garanzia ci è stata data ripetute volte. Purtroppo, abbiamo saputo che non è andata così fino in fondo. Ecco venire a sapere che una parte di voi possa non aver goduto del concerto per come l'avevamo pensato e studiato e organizzato è il vero furto che mi è stato fatto. Volevo che foste tutti felici. Che tutti poteste sentire quello che io rovesciavo sui vari palchi. Perché ve lo meritate tutti. Chiedo scusa personalmente a quelli di voi che non hanno potuto sentire come si doveva».
Beh io più che diffamare mi sarei come minimo vergognato del pessimo lavoro svolto, ma di gente umile e vera ce ne poca.
Per fortuna il magistrato Giampiero Nascimbeni ha stabilito che non ci sono gli elementi per parlare di reato o di diffamazione, non rilevando intenti denigratori nella lettera di Ligabue, scritta in modo pacato e moderato in linea con il savuar fair dell'artista.
Speriamo quindi che la cosa si risolva presto. Liga, noi siamo con te!!!
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